Emma e le sue nuove sicurezze in Essere qui

EMMA_DSCF1987_foto di Kat IrlinNella carriera di ogni artista c’è un disco che segna l’upgrade, il momento della svolta, della “maturità” (vera o presunta), in cui il passato ha davvero il suono del passato e il presente ha tutta un’altra forma. Per Emma questo momento sembra proprio essere arrivato, e a testimoniarlo è il suo ultimo album, Essere qui, uscito a più di due anni dal precedente Adesso, che, a dirla tutta, i primi segni di un cambiamento e di una maturità già li lasciava vedere.
Dopo anni di attività ininterrotta, Emma si è fatta un regalo, quello del tempo, per capire dov’era arrivata e dove voleva andare: la rocker con il chiodo e la camminata “da dura” ha lasciato il posto a una donna che non teme di mostrare una nuova femminilità, anche per andare contro ai pregiudizi che la volevano eterna figlia del talent, la biondina carina incapace di trattare davvero la musica. Ha dovuto fare i conti con le insicurezze che l’hanno sempre accompagnata e si è scoperta più indulgente e più paziente, anche e soprattutto con se stessa. In più, è arrivato un nuovo modo di cantare (“non migliore o peggiore, semplicemente diverso, perché la voce ha dei percorsi suoi”).
Tutto questo è stato il punto di partenza per il nuovo album. Un disco molto eterogeneo nei suoni e nella forma. A confermarlo basterebbe notare come L’isola, il primo singolo, non ne sia uno specchio fedele: “So che di solito il primo singolo deve dare un imprinting all’intero disco, ma ho voluto fare una scelta forse un po’ folle, perché quando ho ascoltato per la prima volta L’isola, due anni e mezzo fa, è stata per me come un fascio di luce. Sceglierla come primo singolo è stato un modo per darle l’importanza che ha avuto per me e per la creazione di questo progetto. Le classifiche le abbiamo davanti tutti, ma non si può fare musica guardando solo a quelle, non si possono fare rivoluzioni senza morti e feriti. Vorrei anche che si imparasse ad andare più in profondità, a non giudicare un disco solo dal primo singolo”.
Emma-Cover-FINAL-ESSERE QUI
Dentro all’album, accanto ai manifesti di forza e coraggio, si parla di donne (Le ragazze come me), sesso, anche in maniera piuttosto disinvolta come in Effetto domino e cyber bullismo, come in Malelingue: “Non è tanto una canzone contro gli haters, perché non voglio dar loro troppa importanza, ma è soprattutto un manuale d’istruzione su come superare le critiche che arrivano da web. Ci sono persone che non sono state abbastanza forti e sono morte per gli attacchi ricevuti in Internet, invece bisognerebbe affrontare tutto con il sorriso e andare avanti”.

Tanti anche gli autori coinvolti, tra conferme e novità: da Roberto Casalino a Giulia Anania, Alessandra Flora, Amara, Giovanni Caccamo, Giuliano Sangiorgi.
Solo un pezzo invece porta la firma di Emma, Sorrido lo stesso: “Avevo scritto tanti altri pezzi, ma non ho voluto fare un disco autoriferito, preferendo dare spazio a brani di altri autori che mi sembravano più adatti in questo momento. Sorrido lo stesso l’ho scelto perché penso rappresenti bene quello che sono oggi”.
Grande varietà anche tra i musicisti che hanno suonato all’interno dell’album, da Paul Turner dei Jamiroquai a Ninja dei Subsonica, Lorenzo Poli, Luca Mattioni, Adriano Viterbini, Andrea Rigonat: “Non è vero che i musicisti appartengono a dei generi. I musicisti appartengono alla musica, e se uno suona blues non è vero che non può suonare pop, questa è un’idea che si fa chi guarda la musica dall’esterno. Suonare con questo gruppo di persone mi ha reso onorata, perché mi sono sentita trattata anch’io come una musicista”.
EMMA_DSCF2039_foto di Kat Irlin

Infine, la spiegazione del titolo, Essere qui: “Stavolta è arrivato molto tardi, mentre spesso capitava che trovassi il titolo dell’album prima di avere i pezzi pronti. Lo spunto mi è arrivato da una lettura, e mi è sembrata l’espressione perfetta per spiegare come mi sento: sono qui, a fare quello che amo di più, con le nuove certezze che ho trovato. Considero questo album come un nuovo punto di partenza. Tutto cambia, mi mette ansia ciò che resta per sempre. Se mi sentissi arrivata significherebbe che non avrei più nulla da dire”. 

Da maggio anche il nuovo tour.

Queste le date confermate:
16 maggio
 – Pala Lottomatica di Roma
18 maggio
 – Mediolanum Forum di Assago (Milano)
19 maggio
 – Pala Alpitour di Torino
21 maggio
 – Kioene Arena di Padova
23 maggio
 – Nelson Mandela Forum di Firenze
26 maggio
 – Pal’Art Hotel di Acireale (Catania)
28 maggio
 – Pala Partenope di Napoli

Biglietti già in vendita su TicketOne e dal 29 gennaio nei punti vendita tradizionali.

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