Dolores O’Riordan, si è spenta la voce di cristallo dell’Irlanda

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Per chi era giovane – o semplicemente per chi seguiva la musica – negli anni ’90, il nome dei Cranberries susciterà ben più di un ricordo, dal momento che la band è stata una di quelle che con le sue atmosfere nuvolose e inquiete ha marchiato con un tratto profondo e distintivo il rock di quel decennio, che poi è stato anche il più fortunato per la carriera del gruppo.

A dargli la voce, e a rappresentarne l’essenza, era una donna, all’epoca una ragazza: bassina, con gli occhi spesso bistrati di nero, nata a Limerick, si chiamava Dolores O’Riordan, e sarebbe passata alla storia per la sua voce, una delle più inconfondibili degli ultimi trent’anni, per non dire dell’intera storia della musica. E non esagero.
Chiunque si sia imbattuto almeno una volta in Zombie, Linger, Dreams o Ode To My Family restava colpito, talvolta incantato, prima ancora che dall’oggettiva bellezza di quei pezzi dal timbro così unico, limpidissimo e contemporaneamente increspato, della cantante, ed era impossibile non riconoscere che fosse la sua.
Una voce così particolare e personale da suscitare giudizi opposti, tra chi ne restava ammaliato e chi ne provava addirittura fastidio; una voce che si prestava per sua natura all’ironia e alle parodie, ma che nello stesso tempo era in grado di regalare alle interpretazioni un’aura quasi mistica, diafana e drammatica.

Non a caso nel 2004 è stata scelta proprio Dolores O’Riordan per reinterpretare la celebre Ave Maria in un disco di musiche ispirate alla Passione di Cristo di Mel Gibson.
La sua era una voce trasparente, tesa e fragile come un filo di cristallo.

Oltre ad aver segnato la storia della musica con i Cranberries, con i quali ha inciso 7 album in studio (l’ultimo, Something Else, è uscito lo scorso aprile) e venduto 40 milioni di dischi, Dolores ha pubblicato due album da solista e preso parte al progetto D.A.R.K., il cui primo album è uscito nel 2016.
Tra le sue collaborazioni, anche alcune italiane con Zucchero, nel duetto di Pure Love, e Giuliano Sangiorgi in Senza fiato.

Dolores O’Riordan è morta il 15 gennaio 2018 a Londra, dove si trovava per una sessione di registrazione con i Cranberries. Aveva 46 anni.
Nel momento in cui scrivo, i dettagli non sono ancora stati diffusi: il comunicato ufficiale parla solo di una morte improvvisa. Pare che la cantante fosse malata di cancro e che sia stata trovata priva di vita nella sua camera d’hotel. Già lo scorso luglio la band aveva dovuto interrompere i concerti per i suoi problemi di salute, ma in uno dei suoi ultimi post di dicembre, proprio Dolores aveva annunciato di aver ripreso a suonare, rassicurando di sentirsi bene.
Nei prossimi giorni ne sapremo probabilmente di più, ma importa davvero poco: la luce del più scintillante cristallo d’Irlanda si è spenta.


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